Archivio Storico

Armadio dell'Archivio storico contenente i faldoni con i documenti. L’archivio storico dell’Istituto conta oggi circa novecento pezzi tra cartelle e registri, i cui estremi cronologici sono compresi indicativamente tra il 1830 e il 1970.
Ospitato nel palazzo di via Vivaio l’archivio vanta oggi di spazi appositamente adibiti alla conservazione e alla consultazione del prezioso materiale.
Una sala studio arredata con scaffalature e ampie scrivanie accoglie studiosi e quanti vogliono effettuare ricerche sui documenti conservati.

Il primo nucleo dell’archivio risale al 1892 quando, in vista del trasloco nella nuova sede di via Vivaio, venne deliberato il riordino dei documenti.
Il lavoro portò alla classificazione dell’esistente materiale cartaceo, alla stesura di un inventario e alla sistemazione dei documenti in 463 cartelle, belle scatole di legno cartonato, tuttora esistenti.

Grazie alla ricchezza del patrimonio cartaceo, oggetto recentemente di un attento lavoro di riordino e inventariazione, è stato possibile fare luce su diversi aspetti della storia dell’Istituto, dall’operato dei suoi direttori ai legami con altri istituti europei, dalle manifestazioni e dalle attività organizzate alle vicende inerenti il patrimonio.
Tra le carte ad esempio figurano gli atti di acquisto dello stabile di Porta Nuova e i documenti relativi ai lavori di edificazione del palazzo di via Vivaio, con le successive modifiche e ristrutturazioni corredate dalle planimetrie degli stabili.

Tra le sezioni più significative vi è certamente quella dei Benefattori, dove sono conservati i legati disposti dal benefattore, la loro accettazione, gli estratti dei testamenti, gli inventari delle eredità, i carteggi e in alcuni casi la documentazione relativa all’incarico assegnato al pittore per l’esecuzione del ritratto.

L’archivio storico costituisce così una preziosa fonte non solo per ricostruire le antiche vicende dell’ente, ma anche per documentare la storia dell’assistenza, della società e della beneficenza milanesi, nonché la storia dell’arte e la pratica del ritratto gratulatorio.


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