Benefattori

Schizzo della benefattrice Dolores Vecchiotti Ridella, per la successiva realizzazione del ritratto gratulatorioSezione fra le più significative e, che connota e contraddistingue l’archivio dell’Ente assistenziale, è quella dedicata ai Benefattori. Il volume delle carte è cospicuo: si tratta di 106 buste organizzate in ordine alfabetico che comprendono le eredità universali o parziali, i legati, le donazioni, le oblazioni dei benefattori dell’Istituto. I corposi fascicoli organizzati in ordine alfabetico conservano in dettaglio i testamenti e gli estratti, gli inventari delle sostanze patrimoniali, i carteggi amministrativi e le corrispondenze con notai ed eredi, le vendite di parti di beni o dell’intero lascito disposte dalla dirigenza dell’Istituto, la documentazione contabile generata dalla gestione dei beni, le carte private dei testatori e delle famiglie relative.

È possibile inoltre rinvenire negli incartamenti la fotografia del benefattore, l’incarico commissionato al pittore per l’esecuzione del ritratto gratulatorio, le carte relative all’edificazione e alla manutenzione di edicole e di monumenti funebri dedicate ai testatori.

Fra i numerosissimi benefattori dell’Istituto soprattutto esponenti della borghesia e della nobiltà milanese e lombarda citiamo il primo in ordine temporale: l’avvocato Antonio Gargantini che nel 1844 legò seimila lire milanesi all’Istituto.

Enrica Panzeri

Inventario dei beni del benefattore Antonio Ratti, 1878Verbale di pubblicazione del testamento di Dolores Vecchiotti Ridella, 1956Fascicolo della benefattrice Dolores Vecchiotti Ridella

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