Tavolo relatori in Sala Barozzi durante il convegno del 30 novembre 2018

Convegno "Istruzione, formazione, lavoro" - Gli audio degli interventi

In questa pagina sono disponibili i file audio in formato mp3 degli interventi al convegno "Istruzione, formazione e lavoro" svoltosi all'Istituto dei Ciechi il 30 novembre 2018

 Saluti istituzionali

Rodolfo Masto, Commissario Straordinario dell'Istituto dei Ciechi di Milano
Nicola Stilla, Presidente del Consiglio Regionale Lombardo Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

Lombardia Plus 2016–2018 – Una formazione in evoluzione

Viene spiegato il progetto “Lombardia Plus 2016-2018” che ha finanziato 3 annualità di percorsi di formazione professionale all’Istituto dei Ciechi di Milano. Si fa riferimento all’evoluzione dei corsi di formazione professionale, ai percorsi proposti, allo sviluppo dei piani didattici, alle modalità organizzative e alle metodologie formative adottate. Vengono altresì evidenziati gli elementi innovativi che hanno caratterizzato i contesti formativi nonché gli elementi critici emersi nella prospettiva di conseguire le migliori prassi che offrano maggiori possibilità di aderenza e di vicinanza al mondo aziendale.

Francesco Cusati, Servizi al Lavoro Istituto dei Ciechi di Milano
Ivana Cavallini
, Servizi al Lavoro Istituto dei Ciechi di Milano, coordinatrice dei Corsi Professionali
Marco Pacchierotti, docente corsi professionali Istituto dei Ciechi di Milano, esperto di telemarketing
Roberto Rade, docente corsi professionali Istituto dei Ciechi di Milano, esperto di comunicazione
Paolo Diana, dirigente Istruzione Formazione e Lavoro, Regione Lombardia

 Disabilità visiva: accorgimenti e strategie per migliorare la qualità del lavoro e il benessere soggettivo sul posto di lavoro

Oltre a portare l’esempio di alcuni casi particolarmente riusciti di inserimento lavorativo, viene posta l’attenzione sull’atteggiamento che la persona disabile della vista dovrebbe tenere nell’approcciare la nuova realtà lavorativa, improntato all’elasticità, alla disponibilità ad approfondire la propria preparazione, alla consapevolezza della necessità di lavorare in equipe e via elencando. Dall’altra parte, il datore di lavoro dovrebbe considerare il lavoratore con problemi della vista come una risorsa e non come un peso, mettendolo in grado di disporre degli strumenti indispensabili ad espletare al meglio il proprio compito e di partecipare a tutte le occasioni formative che le interessano.

Mario Girardi, componente della Direzione Nazionale dell’UICI, coordinatore dell’Agenzia della tutela dei diritti nell’area della disabilità

 Dall’inclusione scolastica all’integrazione nel mondo del lavoro: requisiti, abilità e strumenti indispensabili

I Servizi di Consulenza Tiflopedagogica dell’Istituto dei Ciechi di Milano, che includono anche l’approccio graduale e mirato alle tecnologie informatiche, contribuiscono a formare nei ragazzi i requisiti indispensabili per essere un domani giovani preparati nel mondo del lavoro. Durante il workshop verrà sottolineata l’importanza della formazione della persona, compresa quella che riguarda gli obiettivi di autonomia personale e sociale da inserire nella programmazione didattica dei ragazzi disabili visivi. Faremo alcuni cenni alle caratteristiche richieste da un mutato mondo del lavoro, peraltro in continua evoluzione, e ai rischi legati al perpetuarsi di un’eccessiva dipendenza dall’altro (sia esso genitore o insegnante).

Valeria Tranfa, coordinatrice del servizio di consulenza tiflopedagogica dell’Istituto dei Ciechi di Milano
Giancarlo Abba, consulente tiflopedagogico Istituto dei Ciechi Milano, componente del Network Inclusione Scolastica (NIS) dell’UICI
Marco Condidorio, componente della Direzione Nazionale dell’UICI, docente di tiflologia all’Università degli Studi del Molise
Barbara Rosina, direttore COSP Università degli Studi di Milano

 Accessibilità: normativa vigente e significati possibili

Nella società contemporanea dove tutto o quasi è immagine, il rischio sempre latente di escludere dalla fruizione di contenuti i disabili visivi è molto alto. Navigando ad esempio in un sito web tramite la voce metallica di uno screen reader, alcune delle domande, solo apparentemente banali e spesso senza risposta, che un non vedente si pone sono: dove sono? Qual è il contesto? Cosa posso fare? Come trovo le informazioni di cui ho bisogno? In realtà non si tratta di banalità ma di elementi fondamentali per orientarsi, per reperire informazioni, per acquisire elementi contestuali, in sostanza, per beneficiare dei contenuti proposti. La normativa nazionale, le indicazioni della Comunità Europea e le linee guida internazionali mirano a garantire a tutti il diritto di poter essere informati. Ne verranno esaminati i contenuti, accennando alle modalità per rendere le informazioni fruibili per tutti.

Roberto Scano, consulente e professionista web di cui alla legge n. 4/2013

 Progetto “Monza Brianza” realizzato in collaborazione con UICI Lombardia

Il progetto ha fatto emergere e valorizzato esperienze e sperimentazioni sia di inserimento sia di “mantenimento” lavorativo rivolte a persone con disabilità visiva, con il supporto delle moderne tecnologie assistive. Oltre alla tecnologia, che ha giocato un ruolo da protagonista, hanno concorso in maniera determinante al buon esito degli interventi almeno altri due aspetti, uno di carattere culturale e l’altro metodologico. Il metodo è stato mutuato dalla prassi e dalle teorie tiflologiche per l’integrazione e l’inclusione lavorativa che il partenariato di progetto ha sperimentato nei più diversi ambiti di intervento. Gli aspetti culturali sono stati altrettanto determinanti poiché si è voluto modificare la percezione che comunemente si ha delle persone con disabilità, troppo spesso identificate in base al proprio problema, anziché messe alla prova con l'offerta di concrete opportunità lavorative.

Italo Mangini, consulente dell’Istituto dei Ciechi di Milano

 Come trasformare l’inserimento lavorativo da obbligo a opportunità

La legge 68/1999 ha innovato in maniera significativa le politiche occupazionali con l’adozione dei principi del collocamento mirato. Verranno spiegati aspetti importanti della normativa che riguarda le categorie professionali delle persone non vedenti, in particolare dei centralinisti, delle professioni equipollenti e dei massofisioterapisti. Saranno illustrate le novità introdotte dal Jobs Act che toccano le persone con disabilità, con l’invito ai neoassunti a non appiattirsi sulla routine delle attività affidate, per cercare invece di crescere professionalmente, sviluppando le proprie inclinazioni e competenze.

Gianpaolo Torchio, referente servizi legge 68/99 Area Lavoro Provincia di Monza e della Brianza
Costantino Costanzi
, responsabile Servizio Occupazione Disabili Settore Politiche del lavoro Città Metropolitana di Milano
Emanuele Ceccarelli, responsabile Ufficio Lavoro e Previdenza – Presidenza Nazionale UIC

 

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