STATUTO
FONDAZIONE ISTITUTO DEI CIECHI DI MILANO ONLUS

ART. 1 COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE

1.1 - E' costituita la FONDAZIONE ISTITUTO DEI CIECHI DI MILANO - ONLUS inseguito per brevità: Fondazione.

1.2 - La locuzione «organizzazione non lucrativa di utilità sociale» o l'acronimo «ONLUS» sono altresì utilizzati in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.

1.3 - La Fondazione è Ente di interesse nazionale, con personalità giuridica di diritto privato, senza scopo di lucro.

1.4 - La Fondazione ha sede in Milano, via Vivaio, n. 7.

ART. 2 F I N A L I TÀ

2.1 - La Fondazione si propone l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

2.2 - La Fondazione ha il compito di intervenire direttamente o indirettamente a favore
delle persone con minorazione visiva con la funzione di centro di ricerca scientifica e sperimentazione tecnico-metodologica per l'assistenza educativa, rieducativa e riabilitativa per l'attuazione del percorso integrativo scolastico, formativo, professionale e sociale.

2.2 - La Fondazione ha per finalità il conseguimento della piena autonomia dei non vedenti e degli ipovedenti nelle diverse età della vita in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dell’Università, dei Centri di Ricerca, degli organismi scolastici provinciali e nazionali, delle Regioni, degli Enti Locali, delle Istituzioni e delle Associazioni operanti nel settore dei non vedenti e delle famiglie, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze.

ART. 3 ATTIVITÀ

3.1 - La Fondazione promuove e realizza in via principale attività d'interesse generale volte
al perseguimento delle proprie finalità, indicate nell'articolo precedente, ed interventi di
supporto specifico, complementari ed aggiuntivi a quelli obbligatori per legge, a favore
dei minorati della vista operando in ambito comunale, provinciale, regionale, nazionale
ed internazionale.

3.2 - Nel contesto della sua attività provvede nell’ambito delle attività istituzionali:

a) alla realizzazione di interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della Legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, ed interventi, servizi e prestazioni di cui alla Legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla Legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni;
b) alla promozione ed al sostegno di attività concernenti la formazione permanente e la rieducazione, la formazione professionale, la riabilitazione di soggetti ciechi e ipovedenti e relativa ricerca pedagogica e metodologico-didattica;
c) alla ricerca, alla sperimentazione e alla promozione di attività in favore di soggetti ciechi e ipovedenti di laboratori pluridisciplinari, di attività extrascolastiche;
d) alla prestazione di servizi destinati ad affrontare il problema dei soggetti ciechi e ipovedenti anche con deficit aggiuntivi anche in collaborazione con tutte le Istituzioni competenti;
e) all’individuazione e alla promozione di iniziative di ricerca e di studio volte alla formazione del cieco e ipovedente sotto il profilo professionale, nel rispetto della situazione sociale, economica e delle risorse territoriali, nonché della concreta occasione di ogni possibile integrazione lavorativa;
f) alla formazione dei ciechi ed ipovedenti;

3.3 – Nel contesto della sua attività provvede nell’ambito delle attività connesse:

a) alla promozione di attività idonee a formare e specializzare varie figure professionali con particolare riferimento alle problematiche dei ciechi e degli ipovedenti nonché attività di formazione universitaria e postuniversitaria in collaborazione con Atenei Pubblici e Privati per la formazione di eventuali formatori che operano od opereranno direttamente o indirettamente nella Fondazione;
b) alla promozione della cultura mediante la realizzazione, la produzione e la distribuzione di sussidi, materiali e supporti tecnico-didattici finalizzati alla formazione e integrazione socioculturale dei ciechi e degli ipovedenti nel rispetto dell’autonomia scolastica;
c) ad accogliere, prioritariamente persone cieche e con ipovisione, nell'ambito delle proprie strutture residenziali, in particolare nella casa di riposo, nella quale tutti gli ospiti sono soggetti non autosufficienti, nonché all’erogazione di servizi sociosanitari e infermieristici domiciliari in convenzione con le Aziende Sanitarie;
d) all’organizzazione e alla gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’attività istituzionale;
e) alla raccolta di fondi al fine di finanziare le proprie attività, anche in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori ed il pubblico;
f) in relazione ai beni mobili e immobili della Fondazione alla realizzazione di interventi i tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 Codice dei Beni Culturali e successive modificazioni, sottoposti a tutela ai sensi dell’art.10 comma 1;
g) la Fondazione, nell'ambito e in conformità allo scopo istituzionale, può svolgere anche attività diverse da quelle indicate nel presente statuto, purché finalizzate al
raggiungimento dello scopo statutario e comunque finalizzate al raggiungimento delle finalità Istituzionali.

3.4 - La Fondazione può partecipare ad Associazioni, Istituzioni ed Enti, Pubblici e Privati, la cui attività sia rivolta, direttamente al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione può concorrere anche alla costituzione delle organizzazioni anzidette. Nel caso in cui la Fondazione costituisca tali enti allegherà il bilancio di questi al proprio.

3.5 - In ogni caso, è vietato svolgere attività diverse da quelle menzionate nel presente statuto ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 4 PATRIMONIO

4.1 - Il patrimonio della Fondazione è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ed è costituito:
- dal complesso del patrimonio già di titolarità dell’Istituto dei Ciechi di Milano;
- dai beni mobili o immobili che pervengono alla Fondazione a qualsiasi titolo;
- agli incrementi patrimoniali deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

4.2 - Quando risulta che il patrimonio minimo (ove richiesto dalle vigenti norme di legge) è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, l’organo di amministrazione, e nel caso di sua inerzia, l’organo di controllo, devono senza indugio deliberare la ricostituzione del patrimonio minimo oppure lo scioglimento dell’Ente.

4.3 - La Fondazione provvede al raggiungimento dei suoi fini:
a) con le rendite del proprio patrimonio;
b) con le oblazioni dei benefattori e con eredità, legati e donazioni;
c) con entrate, rette, contributi, provenienti da prestazioni, cessioni e servizi svolti, anche in regime di convenzione, con gli enti pubblici e privati;
d) con introiti provenienti da fornitura di beni e servizi, da raccolta fondi o da attività promozionali;
e) con ogni eventuale altro contributo o introito non destinato espressamente ad aumentare il patrimonio.

ART. 5 ORGANI

5.1 - Sono organi della Fondazione:

a) il Consiglio di Amministrazione;
b) il Presidente;
c) l’Organo di Controllo;
d) il Revisore legale dei conti.

5.2 - Il consiglio di amministrazione, nella prima seduta utile successiva alle nomine, verifica che i componenti siano in possesso dei requisiti di onorabilità e di competenza richiesti dalla legge, dal presente Statuto e dalle norme regolamentari interne. Se la verifica ha esito negativo ne promuove la sostituzione con le modalità di cui al successivo art. 6.7.

5.3 - La decadenza è pronunciata dall'organo di cui il componente fa parte non appena esso abbia notizia che ne ricorrono le condizioni, previa tempestiva comunicazione di avvio del relativo procedimento all'interessato e a chi lo abbia nominato.

ART. 6 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

6.1 - La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione, composto da 5 (cinque) membri, ivi compresi il Presidente ed il Vice Presidente.

6.2 - I consiglieri sono così designati:

a) due dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS APS;
b) uno dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR);
c) uno dal Sindaco del Comune di Milano;
d) uno dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

6.3 - Il Consiglio di Amministrazione si intende validamente costituito con la designazione di tutti i suoi componenti da parte dei titolari dei rispettivi poteri di nomina sopra indicati ovvero, qualora entro il termine di scadenza del precedente consiglio non siano stati designati tutti i componenti, con la designazione di almeno la maggioranza
di essi.

6.4 - Il Consiglio di Amministrazione elegge, a maggioranza assoluta, il Presidente e il Vice Presidente tra i suoi componenti.

6.5 - I componenti del Consiglio di Amministrazione durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. I cinque anni decorrono dalla prima seduta utile del Consiglio e scadono
con l'approvazione del bilancio del quinto esercizio successivo all'insediamento del consiglio stesso.

6.6 - Tutti i consiglieri hanno uguali diritti e doveri.

6.7 - Nel caso di definitivo impedimento di un membro del Consiglio di Amministrazione ad esercitare il suo mandato, di decadenza, anche ai sensi del successivo art. 12, o
di dimissioni, è ammessa la nomina di un nuovo componente del Consiglio, in qualsiasi momento. Il Presidente ne promuove la sostituzione da parte del titolare
del potere di nomina. Il mandato del componente di nuova nomina scade con il Consiglio del quale entra a fare parte.

ART. 7 ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

7.1 - Al Consiglio di Amministrazione sono demandate le seguenti funzioni:

a) l'amministrazione del patrimonio e la sovrintendenza generale della Fondazione, l'approvazione del bilancio d'esercizio e del bilancio di previsione;
b) la nomina e la revoca, su proposta del Presidente, dei Dirigenti, stabilendone anche compiti e attribuzioni;
c) la nomina dei componenti effettivi e supplenti dell'Organo di controllo;
d) la proposta al Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano di una rosa di almeno tre nominativi, al fine di consentire al medesimo la nomina del Revisore dei Conti;
e) l'emanazione di norme regolamentari interne occorrenti per il buon andamento ed il regolare funzionamento della Fondazione nel rispetto delle disposizioni statutarie;
f) la disciplina dell'ordinamento del personale e delle dotazioni organiche nel rispetto dei contratti collettivi di categoria vigenti e adottati dalla Fondazione;
g) l'accettazione di eredità, legati e donazioni;
h) l'adozione di atti di indirizzo amministrativo della Fondazione, che non risultino per legge o per statuto attribuiti ad altro organo;
i) l'attribuzione a favore dei componenti del Consiglio di Amministrazione e dell'Organo di controllo e del Revisore di indennità e compensi di carica nel rispetto degli eventuali limiti di legge;
j) le deliberazioni sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e la promozione di azioni di responsabilità nei loro confronti;
k) la modifica dello statuto;
l) lo scioglimento e la trasformazione della Fondazione.

7.2 - Il Consiglio di Amministrazione può delegare ad uno dei suoi componenti particolari poteri, determinando i limiti della delega.

ART. 8 SEDUTE E VOTAZIONI

8.1 - Il Consiglio di Amministrazione si riunisce presso la sede della Fondazione, oppure in altro luogo purché in Italia.
8.2 - Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente almeno quattro volte l'anno con cadenza trimestrale, oppure quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno tre componenti del Consiglio. Se il Presidente non ottempera alla richiesta entro quindici giorni, il Consiglio di Amministrazione può essere convocato da coloro che ne hanno fatto richiesta.
8.3 - Il Consiglio è convocato mediante avviso spedito agli aventi diritto e da essi ricevuto almeno tre giorni prima del giorno fissato per l’adunanza. L’avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica) che assicuri l’avvenuta ricezione.
In caso di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato con un preavviso non inferiore a ventiquattro ore.
8.4 - L'avviso di convocazione deve contenere, oltre al luogo, al giorno e all'ora della riunione, gli argomenti da discutere.
8.5 - Le adunanze del Consiglio di Amministrazione possono svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, purché collegati in modalità audio/video e a condizione che sia rispettato in modo compiuto e corretto il metodo collegiale. In ogni caso la riunione si intende svolta nel luogo in cui sia presente il Presidente.
8.6 - Per la validità delle sedute del Consiglio si richiede la presenza di almeno tre componenti del Consiglio compreso il Presidente.
8.7 - Il Consiglio è comunque validamente costituito ed atto a deliberare qualora, anche in assenza delle suddette formalità, siano presenti tutti i membri del Consiglio stesso, fermo restando il diritto di ciascuno degli intervenuti di opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
8.8 - Le delibere si intendono approvate se conseguono la maggioranza dei voti validamente espressi dai componenti del Consiglio presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
8.9 - Le votazioni avvengono per appello nominale ed hanno sempre luogo con voto segreto quando si tratta di argomenti concernenti persone. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter cod. civ.
8.10 - Ciascun componente del Consiglio di Amministrazione può consultare tutti i rapporti, relazioni, note e documenti relativi agli atti del Consiglio e che riguardano l'attività della Fondazione.
8.11 - I componenti del Consiglio di Amministrazione sono tenuti alla discrezione, anche dopo la cessazione dell'ufficio, per quanto attiene alle informazioni riservate sulla
Fondazione di cui sono a conoscenza.
8.12 - Le funzioni di Segretario del Consiglio di Amministrazione sono, di norma, attribuite al Dirigente della Fondazione individuato dal Consiglio, che redige i verbali delle
sedute e ne cura la conservazione.

ART. 9 PRESIDENTE

9.1 - Il Presidente ha la rappresentanza legale e la responsabilità dell'andamento generale della Fondazione.

9.2 - Il Presidente ha la direzione degli affari; convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni; vigila sul regolare funzionamento dei servizi di amministrazione e direzione; alla fine dell'anno finanziario presenta al Consiglio di Amministrazione una relazione sull'andamento
generale della Fondazione.

9.3 - Nei casi di urgenza il Presidente può adottare i provvedimenti ritenuti necessari di competenza del Consiglio di Amministrazione, da sottoporre alla ratifica del Consiglio nella prima seduta utile.

9.4 - Il Presidente propone al Consiglio di Amministrazione la nomina e la revoca dei Dirigenti dell'Ente.

9.5 - II Presidente promuove il procedimento di nomina di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione decaduti o almeno sei mesi prima della scadenza naturale nei confronti dei titolari dei relativi poteri di nomina.

ART. 10 VICE PRESIDENTE

10.1 - Nei casi di assenza o di impedimento del Presidente le sue funzioni sono assunte dal Vice Presidente, il quale è eletto, su proposta del Presidente, dal Consiglio di
Amministrazione fra i suoi membri.

ART. 11 ORGANO DI CONTROLLO

11.1 - L'organo di controllo è costituito da tre componenti effettivi e due supplenti: il Presidente dell’Organo di Controllo è nominato all'interno del collegio stesso.

11.2 - I componenti dell'organo di controllo devono essere scelti tra le categorie di soggetti indicate dall'art. 2397, comma 2, cod. civ., ed almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere scelti tra i revisori legali iscritti nel Registro dei revisori contabili. Ad essi si applicano le cause d'ineleggibilità e di decadenza previste dall'art. 2399 cod. civ.

11.3 L'organo di controllo, su richiesta del Presidente, può assistere alla seduta del Consiglio di Amministrazione in cui viene approvato il bilancio di esercizio; può essere invitato dal Presidente a partecipare alle altre sedute del Consiglio di Amministrazione a titolo consultivo.

11.4 L'organo di controllo vigila sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.
Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, nonché sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.

11.5 - I componenti dell'organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di verifica e ad operazioni di riscontro nell’ambito dei programmi di attività concordati collegialmente oltre che con controlli ispettivi non limitati ad atti isolati. A tal fine possono chiedere al Consiglio di Amministrazione o al Presidente notizie sull'andamento delle operazioni svolte o su determinati affari.

11.6 - L'organo di controllo presenta ogni anno al Consiglio di Amministrazione una relazione sull'attività espletata nell'esecuzione del proprio incarico.

11.7 - I componenti dell'Organo di controllo durano in carica tre anni e sono rieleggibili per non più di una volta

11.8 - All'attività dell'Organo di controllo si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice civile in tema di collegio sindacale delle società per azioni.

ART. 12 REVISORE LEGALE DEI CONTI

12.1 - Il Revisore legale dei Conti è scelto dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Milano tra una rosa di almeno tre nominativi proposti dal consiglio di amministrazione della Fondazione.

12.2 - Il Revisore legale dei Conti esercita il controllo contabile della gestione economica e finanziaria della Fondazione, esamina il bilancio di esercizio prima dell'approvazione e deve verificare e certificare la concordanza della relazione sulla gestione del Presidente della Fondazione con le scritture contabili e i conti annuali.

12.3 - Il Revisore Legale dei Conti dura in carica tre anni ed è rieleggibile per non più di una volta.

ART. 13 DECADENZA

13.1 - I membri del Consiglio di Amministrazione e dell'organo di controllo che senza giustificato motivo scritto non intervengono per tre sedute consecutive decadono dalle
rispettive cariche.

ART. 14 SCRITTURE CONTABILI, BILANCIO E LIBRI SOCIALI

14.1 - La Fondazione si obbliga a redigere il bilancio di esercizio, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, a tenere i conti, i registri e le scritture contabili, nonché i libri obbligatori nell'osservanza delle norme in materia.

14.2 Il bilancio di esercizio è formato dallo stato patrimoniale, dal conto economico e nota integrativa dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l'andamento economico e finanziario della Fondazione e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.

14.3 - Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della Fondazione e il risultato economico dell'esercizio.

14.4 - Il bilancio di esercizio, unitamente alla relazione illustrativa di missione sulla gestione del Presidente della Fondazione, deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.

14.5 - L'esercizio annuale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

14.6 - Il bilancio di esercizio deve essere redatto secondo le disposizioni del codice civile, ove compatibili, e dei principi contabili degli enti no profit tenendo conto della peculiarità della Fondazione.

14.7 - Il bilancio di esercizio è soggetto a pubblicità nei modi previsti dalla legge.

14.8 - La Fondazione si obbliga a impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

14.9 - E' vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

14.10 - Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili:

a) la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque rivesta cariche sociali di compensi individuali non proporzionati all'attività svolta, alle responsabilità assunte
ed alle specifiche competenze o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni;
b) la corresponsione a lavoratori subordinati o autonomi di retribuzioni o compensi superiori del venti per cento rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai
contratti collettivi;
c) l'acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;
d) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, a condizioni più favorevoli di quelle di mercato, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l'organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell'organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, esclusivamente in ragione della loro qualità, salvo che tali cessioni o prestazioni non costituiscano l'oggetto dell'attività di interesse generale di cui all'articolo 3);
e) la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di quattro punti al tasso annuo di riferimento. Il predetto limite può essere aggiornato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

14.11 - Il Consiglio di Amministrazione, entro la chiusura dell'esercizio precedente, approva il bilancio di previsione o budget per l'esercizio successivo, corredato da una relazione programmatica del Presidente.

14.12 - La Fondazione redige il proprio bilancio, che deposita presso la Prefettura e pubblica sul proprio sito internet.

ART. 15 ORDINAMENTO INTERNO

15.1 - Le dotazioni organiche, le assunzioni, i contratti relativi al trattamento economico e giuridico dei dirigenti e dei dipendenti, i diritti e doveri del personale, le attribuzioni, le funzioni, le disposizioni organizzative per la gestione amministrativa, finanziaria, contabile e patrimoniale sono disciplinati e articolati con apposito Regolamento interno, nel rispetto delle norme giuridiche e contrattuali.

15.2 - I Dirigenti della Fondazione rispondono del loro operato, nell'ambito delle rispettive competenze, direttamente al Presidente.

ART. 16 TRASPARENZA

16.1 - La Fondazione pubblica annualmente e tiene aggiornati nel proprio sito internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti del Consiglio di Amministrazione, dell'Organo di controllo ed ai Dirigenti.

ART. 17 DURATA - SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

17.1 - La durata della Fondazione è illimitata.
Qualora il Consiglio di Amministrazione ritenga inconfutabilmente esaurito lo scopo sociale potrà deliberare lo scioglimento della Fondazione.

17.2 - In caso di estinzione o scioglimento per qualunque causa, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo della competente Autorità di controllo e salvo diversa destinazione imposta dalla legge, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità analoghe secondo le disposizioni del Consiglio di Amministrazione.

ART. 18 NORME TRANSITORIE E FINALI

18.1 - L'organo amministrativo in carica, gli uffici di tutela e di controllo assicurano la continuità della gestione dell'Istituto dei Ciechi di Milano fino all'insediamento del nuovo organo amministrativo e di controllo della Fondazione.

18.2 - L'organo amministrativo in carica convoca i membri del Consiglio di Amministrazione per il primo insediamento avvenuta la designazione di tutti i componenti da parte dei titolari dei rispettivi poteri di nomina ovvero, qualora entro sei mesi non siano stati designati tutti i componenti, avvenuta la designazione di almeno la maggioranza di essi.

18.3 - La Fondazione conserva i diritti e gli obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali facenti capo all'Istituto dei Ciechi di Milano, fondato il 13 luglio 1840 da Michele Barozzi, Ente Morale riconosciuto con R.D. 20 settembre 1868.

18.4 - Per quanto non previsto nel presente statuto si osserveranno le leggi, le disposizioni del Codice Civile, le disposizioni di attuazione del medesimo e le norme regolamentari vigenti.

Questo sito o gli strumenti installati forniti da terze parti si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina di policy & privacy.

Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione si acconsente all'uso di cookie.