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La serie (1841 -1975) raggruppa copiosa documentazione riguardante soprattutto le forniture per la comunita dell’istituto.
Afferiscono sotto questo titolo anche i fascicoli relativi al patrimonio artistico (quadri, lapidi, sculture) dell’istituto con i censimenti dei ritratti dei benefattori, gli elenchi dei pittori e i rispettivi compensi, le forniture di cornici, gli elenchi dei benefattori incisi sulle lapidi, corrispondenza con i marmisti per le pose e le scritture delle lapidi, restauri e vendite di quadri e le carte relative agli strumenti musicali tra cui si segnalano: quelle relative alla costruzione di un grande organo da mettere presso la cappella dell’istituto, e altri fascicoli relativi all’acquisto di strumenti per lo studio degli allievi (organi, pianoforti da concerto, violini, arpe e una batteria jazz).
Fanno parte di questa partizione, anche la fitta corrispondenza a partire dal 1841 tra Michele Barozzi e i vari costruttori delle macchinette per la scrittura dei ciechi in Italia ed estero, tra cui si citano: Carlo e Antonio Radice (che erano inoltre riparatori di macchinette Focoult), Giovan Battista Marchesi e il costruttore di macchinette per la musica Constancon.
Chiudono la serie, la raccolta delle monografie sull’istituto (1901 –1926) , strumenti fondamentali per la ricostruzione dell’ente e il bollettino destinato ai benefattori Alba serena (1933 – 1941; 1950 - 1968) divenuto Come d’Autunno negli anni 1941 – 1949, di cui si conservano gli originali delle novelle pubblicate.
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