Benefattori

Il nucleo comprende le fotografie che appartennero ai benefattori dell’Istituto e che giunsero in possesso di quest’ultimo insieme all’acquisizione del lascito o della donazione. Non solo quindi ritratti fotografici dei benefattori, utilizzati per l’esecuzione del ritratto su commissione, ma anche per esempio fotografie di famiglia e di viaggio.
Un caso del tutto particolare è quello delle fotografie della famiglia Barozzi Bianchi, donate all’Istituto nel dicembre del 2002 da parte di Antoinette Barozzi Bianchi in Vanni, pronipote del fondatore Michele Barozzi. Tra esse figurano due stampe all’albumina nel tipico formato cartes de visite con i ritratti di Antonio Barozzi Bianchi eseguito a Buenos Aires nel 1880, completo di dedica dello stesso Antonio al fratello Michele, e quello realizzato al Cairo dal fotografo austriaco Otto Schoefft nel 1886 circa, raffigurante Luigi o Angelo Barozzi Bianchi (l’identificazione dell’effigiato è tuttavia ancora da confermare).
Altro gruppo di fotografie interessanti, conservate in archivio e giunte successivamente al lascito testamentario, è quello pervenuto nel 1952 tramite l’eredità di Guido Galimberti (1860-1942). Si tratta di 44 fotografie di paesaggi norvegesi: alcune vedute di Svartisen, Tromsø e Hammerfest nella regione del Nordland, eseguite dal fotografo svedese Axel Lindhal e datate 1892; immagini della base della spedizione polare di Salamond Andree e Walter Wellman a Dane Island (1906) e dei ghiacci di Cross Bay (1908) nell’arcipelago di Spitzbergen (1906) ed altre ancora.