Biblioteca


Frontespizio dell'opera "Officium beatae Mariae Virginis", pubblicata a Venezia nel 1715. Sotto al titolo è presente una litografia con l'immagine della Madonna con il Bambino, all'interno di un medaglione miniato.

La biblioteca storica dell’Istituto si è costituita per aggregazioni successive grazie a donazioni dei benefattori e dei direttori dell’Istituto. Questo spiega l’eterogeneità degli argomenti presenti e al contempo fornisce preziose indicazioni sugli interessi culturali di quanti hanno contribuito alla sua costituzione.

Tra le maggiori donazioni spicca la biblioteca di Pietro Stoppani, che riflette la sua personalità eclettica, interessata non solo a testi di carattere religioso ma anche a libri di geografia, scienza, astronomia, letteratura, storia, filosofia e pedagogia.

Attualmente nella biblioteca sono conservati circa tremila volumi, collocabili cronologicamente tra la seconda metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, mentre alcune edizioni di classici risalgono al diciottesimo secolo, come la pregevole collana delle opere complete di Pietro Metastasio del 1757 o la più antica edizione del testo sacro Officium beatae Virginis Mariae, pubblicato a Venezia nel 1715.

Collocate in pregevoli librerie della seconda metà dell’Ottocento, le opere appartengono a generi diversi e comprendendo testi religiosi, libri di letteratura, trattati di storia, scienza e architettura, mentre un consistente nucleo di volumi riguarda tematiche legate alla tiflologia.

La biblioteca conserva infine le pubblicazioni promosse dall’Istituto, di particolare rilevanza per la ricostruzione della storia e della vita dell’ente. Tra queste figurano le numerose pubblicazioni edite in occasione degli anniversari dell’Istituto e i periodici quali “Il Buon Cuore” e “Alba Serena”.


Per approfondimenti sulla biblioteca:


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