Pietro Stoppani (1865-1941)

Pietro Stoppani nacque il 7 agosto 1865 da Angiola Frassi e Luigi, fratello del celebre Antonio Stoppani.
Terminati gli studi liceali e il corso filosofico nel Seminario di Monza, frequentò il corso teologico nel Seminario Maggiore di Milano, dove ebbe come insegnante di sacra eloquenza Achille Ratti, il futuro Pio XI.
Conclusi gli studi superiori, fu per qualche tempo professore presso il Collegio Civico “De Filippi” di Arona, dove si preparava frattanto a ricevere la consacrazione sacerdotale, ottenuta il 25 febbraio 1888.
Per alcuni anni continuò a dedicarsi all’insegnamento, prima come precettore privato, e poi, a Milano, nel Collegio della Guastalla. Nel 1892 accettò l’incarico di direttore spirituale presso l’Istituto dei Ciechi di Milano del quale assunse la direzione nel 1914 al momento delle dimissioni di Luigi Vitali.
Si dedicò con grande impegno e passione alla tiflologia, tanto da divenirne uno dei massimi esperti.
Durante il suo incarico Pietro Stoppani dovette intraprendere insieme al consiglio una serie di riforme che coinvolsero l’intero assetto dell’Istituto e con l’entrata in guerra dell’Italia nel 1915 si trovò nella necessità di affrontare la nuova emergenza dei soldati che tornavano dal fronte privi della vista.
La direzione dell’Istituto, d’intesa con il consiglio, pensò allora all’apertura di una scuola laboratorio nella quale accogliere cento ospiti, ai quali far seguire un programma di rieducazione che avrebbe consentito il loro reinserimento nella società civile. La scuola, aperta nel gennaio 1916, fu affidata alla direzione della professoressa Lavinia Mondolfo, che la diresse fino alla definitiva chiusura nel 1922.
Per impulso di Pietro Stoppani fu dato avvio al progetto di un ricovero per cieche adulte. L’inserimento nel mondo del lavoro era infatti in quegli anni assai difficile per le donne non vedenti, che potevano trovare impiego solo come insegnanti di canto o di piano e accompagnatrici musicali presso istituti, educandati, orfanotrofi e asili d’infanzia. La costruzione della “Casa famiglia”, avviata nell’aprile 1925, venne inaugurata l’anno successivo e dedicata alla regina Margherita di Savoia.
Pietro Stoppani morì l’11 maggio 1941.