Modalità di assegnazione in locazione di unità immobiliari ad uso abitativo e ad uso diverso di proprietà dell'Ente


Deliberazione n. 6 del 09.01.2013

OGGETTO: AGGIORNAMENTO INDIRIZZI PER LA LOCAZIONE DI UNITÀ IMMOBILIARI AD USO ABITATIVO E AD USO DIVERSO DI PROPRIETÀ DELL'ISTITUTO.

DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO RODOLFO MASTO (DECRETO M.P.I. DEL 31.12.93)

- OMISSIS -

Il Commissario Straordinario,
Premesso:

  • che l'Istituto è proprietario di unità immobiliari ad uso abitativo e ad uso diverso situate in stabili e in condomini in Milano, costituenti il patrimonio da reddito, che assegna in locazione a terzi, destinandone il ricavato al perseguimento dei fini istituzionali;
  • che le modalità di assegnazione in locazione dei predetti immobili di proprietà dell'Ente - disciplinate in passato con specifici pregressi provvedimenti più volte oggetto di aggiornamento, l’ultimo dei quali disposto con deliberazione n. 105 del 6 luglio 2009 - stante il tempo trascorso e l'esperienza maturata, necessitano di ulteriori modifiche e integrazioni per continuare ad assicurare da una parte la massima trasparenza nella individuazione degli assegnatari e dall’altra la maggiore redditività per l'Istituto;
  • che i nuovi indirizzi di assegnazione rispetto a quelli stabiliti con la citata deliberazione n. 105/2009 sono frutto di meditate considerazioni per conseguire la più corretta, conveniente e trasparente gestione dei rapporti locativi, attraverso l’applicazione di canoni di importo in linea con le indicazioni del mercato immobiliare, quali rilevabili dal Bollettino della Camera di Commercio di Milano e dalle pubblicazioni della Agenzia del Territorio;
  • che il nuovo SCHEMA CONTRATTUALE da utilizzare dovrà prevedere in particolare:
    • per tutti i nuovi contratti e per i rinnovi, la durata minima di legge (4 + 4 per gli usi abitativi e 6 + 6 anni per gli usi diversi),
    • per tutti i nuovi contratti e per il rinnovo di quelli adibiti ad uso diverso, il deposito cauzionale dovrà essere di un importo pari ad un anno di canone comprensivo delle spese condominiali, oltre ad un importo pari a tre mensilità per i danni ai locali, da prestarsi a mezzo di fidejussione bancaria escutibile a prima richiesta con scadenza di un anno oltre la durata contrattuale, ovvero a mezzo di versamento con assegno circolare o bonifico bancario senza riconoscimento di interessi a favore del conduttore;
    • per il rinnovo dei contratti ad uso abitativo a canone libero, il deposito cauzionale dovrà essere di un importo pari a tre mensilità oltre le spese per il pagamento del canone per i danni ai locali da prestarsi con le stesse modalità previste di fidejussione, assegno circolare o bonifico bancario;
    • per il rinnovo dei contratti ad uso abitativo stipulati a favore di persone non vedenti il deposito cauzionale dovrà essere di importo pari a tre mensilità da prestarsi con le stesse modalità previste di fidejussione, assegno circolare o bonifico bancario;
    • per i nuovi contratti e i rinnovi l'aggiornamento del canone iniziale a partire dal secondo anno in base al 75% della variazione ISTAT verificatasi nell'anno precedente per gli usi abitativi e in base al 100% per gli usi diversi;
    • per i nuovi contratti e i rinnovi gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria, compresi quelli di eventuale messa a norma degli impianti esclusi solo gli interventi alle parti comuni ed alle strutture statiche, a carico del conduttore per tutta la durata contrattuale senza possibilità di richiedere alcun rimborso a fine locazione, salvo quanto previsto al punto 1.1.1.;

    Visti i rapporti che si allegano alla presente deliberazione in ordine alla regolarità tecnica e contabile rilasciati rispettivamente dal Responsabile del Servizio interessato e dal Responsabile del Servizio Amministrativo Contabile;

    Visto il parere rilasciato dal Segretario Generale supplente f.f.;

    In attuazione dei poteri conferitigli con il decreto 31-12-1993 del M.P.I.;

    DELIBERA:

    per le motivazioni in premessa indicate:

    1. di stabilire i nuovi indirizzi che dovranno rispettare gli uffici per la locazione di unità immobiliari ad uso abitativo e ad uso diverso come segue:
      1.1 PRIMA LOCAZIONE AD USO ABITATIVO
      1.1.1. PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA
      Le unità immobiliari dovranno essere assegnate con procedura ad evidenza pubblica (pubblicazione avviso sul sito dell'Ente, affissione all'Albo dell'Ente, presso la portineria del relativo stabile, e per almeno una volta su un quotidiano di Milano) ad un canone base stabilito dagli uffici sulla scorta dei valori (minimi o medi in relazione allo stato manutentivo dell’unità immobiliare) di locazione riferiti alla zona di ubicazione dell’unità locativa, quali rilevati dal Bollettino della Camera di Commercio e dalle pubblicazioni dell'Agenzia del Territorio.
      Il canone di primo ingresso dovrà tenere conto degli eventuali oneri da porre a carico del conduttore per il riordino dell'appartamento, da indicarsi nel bando e da scomputarsi pro-quota nel corso della durata contrattuale di 4 + 4 anni.
      In caso di esito negativo della prima gara, verrà indetta nuova gara ad evidenza pubblica ad un canone base ridotto di un importo massimo del 10% rispetto a quello indicato nel precedente bando, e così di seguito fino alla definitiva assegnazione.
      1.1.2 PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DIRETTA PER PERSONE NON VEDENTI O SEGNALATE DAI SERVIZI SOCIALI DEL COMUNE DI MILANO.
      L'assegnazione potrà non avvenire a mezzo di procedura ad evidenza pubblica ma direttamente ad un canone non inferiore a quello concordato sindacalmente per la zona di riferimento ai sensi della legge 431/98 in presenza delle seguenti particolari situazioni:
      a) richiesta presentata da persone non vedenti, secondo l'ordine cronologico risultante dal protocollo dell'Ente e secondo la composizione del nucleo familiare del richiedente, per appartamenti di superficie di norma fino a 100 mq., ma eccezionalmente anche superiori in presenza di nuclei familiari composti da oltre 6 componenti;
      b) fatti salvi i prioritari diritti dei ciechi, l’Ente si riserva di valutare l’assegnazione di alloggi a favore di persone in grave stato di disagio sociale, previa segnalazione formale da parte dei Servizi Sociali del Comune di Milano che forniranno le necessarie garanzie di solvibilità;
      1.1.3 PROCEDURA PER CAMBIO DI APPARTAMENTO
      L'assegnazione potrà avvenire in forma diretta in presenza di manifestazione di interesse avanzata da soggetti titolari di contratti di locazione in corso con l’Istituto, finalizzata al cambio di appartamento, con contestuale impegno al rilascio di quello occupato, sia per ragioni economiche, sia per comprovate ragioni familiari, da valutarsi di volta in volta.
      In questo caso il canone da applicare sarà quello determinato a libero mercato come per la prima locazione.
      1.2 PRIMA LOCAZIONE AD USO DIVERSO (Uffici, negozi, laboratori, magazzini)
      Le assegnazioni dovranno avvenire a mezzo di procedura ad evidenza pubblica, con le stesse modalità indicate per le unità immobiliari ad uso abitativo per quanto riguarda la pubblicità e la determinazione del canone base senza però lo scomputo di eventuali oneri per il riordino dei locali, oneri che dovranno essere sostenuti direttamente dal conduttore senza alcuna rivalsa a fine locazione.
      In caso di esito negativo della prima gara le successive verranno indette con le stesse modalità previste per l'uso abitativo.
      L’Istituto si riserva inoltre la possibilità di locare alloggi direttamente a favore di associazioni non lucrative con riconosciute finalità umanitarie o sociali ferme restando comunque le garanzie di solvibilità.
      1.3 RINNOVO LOCAZIONE AD USO ABITATIVO
      Precondizione per il rinnovo della locazione è, in ogni caso, l'insussistenza di debito o contenzioso con la proprietà.
      1.3.1 CONTRATTI A CANONE DI LIBERO MERCATO
      Il canone per il rinnovo verrà determinato sulla base dell'ultimo canone corrisposto (escludendo l'eventuale quota di oneri scomputati per il riordino iniziale dell'appartamento) nei modi seguenti:
      • Se il canone ultimo è inferiore a quello di libero mercato come sopra definito, il canone di rinnovo verrà aumentato fino alla concorrenza del canone a libero mercato;
      • se il canone ultimo è superiore a quello di libero mercato, il canone di rinnovo verrà mantenuto in linea con quello già corrisposto.
    2. 1.3.2 CONTRATTI A CANONE CONCORDATO EX LEGGE 431/98
      Il canone per il rinnovo verrà stabilito sulla scorta dei vigenti accordi integrativi locali con i sindacati e comunque non potrà essere inferiore a quello in precedenza corrisposto.
      1.4 RINNOVO LOCAZIONE AD USO DIVERSO (Uffici, negozi, laboratori, magazzini)
      Precondizione per il rinnovo della locazione è, in ogni caso, l'insussistenza di debito o contenzioso.
      Il canone per il rinnovo verrà determinato sulla base dell'ultimo canone corrisposto, nei modi seguenti:
      • Se il canone ultimo è inferiore a quello di libero mercato come sopra definito, il canone di rinnovo verrà aumentato fino alla concorrenza del canone a libero mercato;
      • se il canone ultimo è superiore a quello di libero mercato, il canone di rinnovo verrà mantenuto in linea con quello già corrisposto.
  • di approvare il nuovo schema dei contratti di affitto da predisporsi secondo le principali condizioni illustrate in premessa;
  • di demandare al Segretario Generale incaricato, anche per il tramite degli uffici competenti, l'attuazione del presente provvedimento, compresa l'adozione di ogni conseguente atto idoneo alla miglior declinazione degli indirizzi dati, che si rendesse necessaria in relazione alle condizioni delle singole unità immobiliari, al fine di ottimizzare la redditività del patrimonio, sempre però nel rispetto di modalità di massima trasparenza e convenienza nella individuazione dei conduttori e nella trattazione dei loro rapporti con l'Istituto;
  • di confermare la riserva di appartamenti di superficie fino a 100 mq. (ovvero di superficie superiore in presenza di nuclei familiari composti da oltre 6 componenti) a favore di persone non vedenti, in base all'ordine cronologico delle richieste pervenute, ovvero a favore di persone segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Milano in situazione di particolare disagio economico e sociale, stante comunque le opportune garanzie di solvibilità fornite dal Comune stesso;
  • di riservarsi la facoltà di assegnare in locazione ad uso diverso appartamenti con le relative modalità precisate in premessa, a favore di associazioni non lucrative con riconosciute finalità umanitarie o sociali, ferme restando le garanzie di solvibilità;
  • di riservarsi inoltre, per gli appartamenti di particolare pregio indipendentemente dalla superficie locativa, di ricerche la massima redditività possibile, tramite procedure ad evidenza pubblica;
  • di procedere conseguentemente all’affittanza di tutte le unità immobiliari disponibili, come risultanti dalla ricognizione che sarà fatta dagli uffici, in base agli indirizzi stabiliti con il presente provvedimento, ad eccezione delle unità immobiliari che saranno inserite nel piano di valorizzazione patrimoniale che prevede tra l’altro la realizzazione di nuove unità immobiliare in stabili a proprietà indivisa mediante il recupero dei sottotetti, nonché il completamento del nucleo residenziale della nuova RSA.

- OMISSIS -

Per ulteriori informazioni:

segreteria.generale@istciechimilano.it