Autonomia individuale nell'ambiente e nella vita quotidiana
Profilo in entrata
L’utente destinatario del progetto deve essere disabile visivo: non vedente o ipovedente grave, (utente privilegiato è colui che a seguito di varie patologie, o dell’aggravarsi di situazioni pregresse, ovvero per infortuni o incidenti, si trova nella situazione di aver perso la vista in età adulta).
Finalità
Permettere alla persona non vedente e ipovedente di continuare a partecipare da protagonista nel contesto formativo, lavorativo, culturale in cui vive. In ultima analisi la possibilità di prendersi in mano la propria vita richiede la promozione e la strutturazione di attività quotidiane per superare positivamente la limitazione della grave disabilità visiva.
L’assenza o la grave riduzione della percezione visiva suscita in chi ne è affetto un serio problema:
• il rischio di procurare un danno a sé e agli altri,
• l’impotenza, l’inadeguatezza, la vergogna, il sentirsi un peso sono variabili che influenzano o deteriorano un positivo concetto di sé,
• un allungamento dei tempi di esecuzione delle varie operazioni in aggiunta ad uno sforzo soggettivo maggiore aumentano la disistima.
Obiettivo generale per affrontare le richieste della vita quotidiana è il potenziamento delle altre percezioni, che possono attraverso specifiche metodologie diventare compensatorie:
la Percezione visiva per gli ipovedenti gravi attraverso l’ottimizzazione del funzionamento visivo mediante l’utilizzo di tecniche specifiche come l’uso nel contesto del maggior contrasto tra gli oggetti, l’individuazione delle dimensioni ottimali dei caratteri per una facile lettura, la ricerca di strumenti ottici ed informatici.
la Percezione uditiva attraverso lo sviluppo delle competenze del saper ascoltare per identificare, localizzare e discriminare le persone e gli oggetti che producono suoni e rumori.
la Percezione tattile che permette la conoscenza degli oggetti attraverso le mani e il loro movimento, di determinare la loro posizione nello spazio e di apprendere l’abilità della letto-scrittura utilizzando l’alfabeto in rilievo Braille.
Contenuti
L’area presa in esame è quella dell’Autonomia personale nell’ambiente e nella vita quotidiana. Tutte le attività didattiche che sono alla base della indipendenza di ogni persona gravemente disabile visiva sono nell’area della:
Autonomia quotidiana
Autonomia motoria: Orientamento e mobilità
Autonomia nella comunicazione
Programma di massima
Autonomia quotidiana
- Cura di sé.
- Gestione dell’ambiente lavorativo.
- Organizzazione degli spazi di vita.
- Tecniche per una corretta sequenza delle operatività dell’alimentazione a tavola.
- Strategie di ricerca in spazi piccoli ed ampi.
- Utilizzo della strumentazione tiflotecnica specifica e di ausilio.
TestoAutonomia motoria: Orientamento e mobilità
- Orientamento e mobilità in spazi: circoscritti ed esterni di dimensione micro/media/grande.
- Utilizzo delle tecniche di esplorazione ambientale.
- Utilizzo del bastone bianco.
- Uso del piano gomma per la lettura e la rappresentazione grafica degli spazi.
- Identificazione e lettura di cartine topografiche tattili.
- Uso dei mezzi pubblici.
A) Conoscenza ed uso del codice Braille
- alfabetizzazione braille e braille italiano per disabili visivi stranieri;
- conoscenza delle regole di utilizzo del codice braille;
- utilizzo degli strumenti tiflotecnici specifici.
- Conoscenza del codice comune;
- uso della scrittura comune (stampatello e corsivo);
- utilizzo degli strumenti specifici.
Attrezzature e materiale didattico a supporto
Gli utenti lavoreranno con gli strumenti tiflotecnici specifici dell’area (dattilobraille, tavoletta, guidamano, piano gomma, bastone bianco, bussola ecc.)
Metodologia utilizzata e modalità di verifica
La modalità utilizzata, per la precisione richiesta dalle singole operatività, prevede lezioni individualizzate, sia in fase esecutiva che in fase di verifica finale, nell’area dell’autonomia motoria. Modalità di piccolo gruppo nell’area della comunicazione e dell’autonomia quotidiana.
Le lezioni saranno condotte da docenti dell’Istituto dei Ciechi di Milano con specifica professionalità ed esperienza nell’insegnamento ai disabili della vista.
Il percorso prevederà momenti teorico-frontali, esercitazioni pratiche, con feedback immediati circa l’azione svolta. Nello specifico:
in itinere
- monitoraggio del livello di attenzione, partecipazione e gradimento degli utenti;
- monitoraggio dell’attività del docente;
- valutazione del programma svolto in relazione agli obiettivi formativi previsti;
ex post
- rilevazione della “customer satisfaction”;
Profilo in uscita
L’utente alla fine del percorso formativo dovrà dimostrare di aver raggiunto gli obiettivi e acquisito le abilità previste nelle singole aree.
Durata e modalità
Autonomia quotidiana (55 ore)
Autonomia motoria: Orientamento e mobilità (75)
Autonomia nella comunicazione (75)
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Con il contributo di Regione Lombardia, programma Lombardia Eccellente
