Profilo in entrata
L’allievo, sulla base di quanto disposto dalla legge 113/’85, per poter frequentare il Corso professionale deve essere non vedente o ipovedente, che abbia compiuto i 21 anni, anche con la sola Licenza Media. Se in possesso del titolo di studio di Scuola Media Superiore, l’iscrizione è possibile con età inferiore ai 21 anni.
La condizione della disabilità visiva è la seguente: non vedente o residuo visivo non superiore ad 1/10 per occhio e non migliorabile con lenti.
Finalità
Il lavoro di centralinista telefonico ha cominciato a diffondersi intorno agli anni '50, anche grazie a specifiche leggi di tutela, ed è sempre stata una delle professioni che maggiormente ha garantito l'ingresso dei ciechi nel mondo del lavoro.
Lo scopo fondamentale del Corso è quello della acquisizione di professionalità specifica al Centralino da parte del disabile visivo. Tale professionalità può essere più compiutamente raggiunta se oltre alle competenze specifiche si associano competenze nella sfera delle autonomie personali.
Gli obiettivi che attraverso il corso ci si propone, oltre a quelli relativi alla competenza professionale specifica, sono:
- favorire in ciascuno la consapevolezza del proprio valore e delle proprie capacità individuali;
- fornire ai destinatari del corso una preparazione professionale adeguata e spendibile nel mercato del lavoro;
- stimolare nei corsisti una professionalità responsabile e consapevole.
Contenuti
I corsi professionali per centralinisti, sia nei programmi che nell'apparato tecnologico necessario, hanno posto l'accento sulle innovazioni formative, metodologi¬che e didattiche, nonché sulla strumentazione telefonica adatta ai non vedenti. Le atti¬vità didattiche sono organizzate su tre aree formative fondamentali:
- la tecnologia scientifica e la competenza professionale;
- la comunicazione dell'informazione;
- l'autonomia comportamentale e operativa.
- Le principali competenze acquisite mediante il corso sono:
- la capacità operativa al centralino,
- la conoscenza del codice Braille (lettura e scrittura),
- l'uso della dattilobraille e della tastiera del computer, unitamente alle fun¬zioni fondamentali utili in ambito professionale.
Programma di massima
La programmazione dell'attività formativa è effettuata dai docenti sulla base dei dati raccolti.
Periodicamente il team dei formatori si riunisce al fine di monitorare l'andamento delle attività formative, il grado di apprendimento degli allievi e il riscontro di eventuali problemi.
Due sono i presupposti considerati fondamentali per raggiungere l’obiettivo ultimo del corso, ovvero quello di essere in grado di esercitare una professione responsabile e consapevole:
- o dal punto di vista psicologico-emotivo: riappropriarsi del proprio valore;
- o dal punto di vista intellettivo: recuperare le competenze di base.
Infatti un elemento che qualifica il progetto, proposto dall'Istituto dei Ciechi, è la convinzione che prima di intraprendere qualsiasi percorso formativo è necessario che i candidati acquisiscano la consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità e possibilità.
Proprio per favorire questi aspetti l’Istituto si adopera per supportare tutti coloro che frequentano il corso, in modo particolare quegli adulti che repentinamente si trovano in condizione di cecità e devono riorganizzare completamente la propria vita.
Attività didattiche
Le attività didattiche sono state organizzate su tre aree formative fondamentali:
Tecnologia scientifica e competenza professionale
a. uso del centralino;
b. elementi fondamentali di telefonia;
c. conoscenza e uso del codice braille sia letto che scritto;
d. uso della dattilobraille;
e. uso della tastiera del computer;
f. utilizzo delle funzioni fondamentali in ambito professionale (scrivere, leggere, ricercare dati, capacità di esposizione);
g. conoscenza della legislazione: legge istitutiva dei corsi professionali per centralinisti non vedenti e del collocamento obbligatorio e leggi relative al lavoro;
h. conoscenza delle strutture fondamentali dell’azienda.
Comunicazione e informazione con l’obiettivo di:
a. conseguire specifiche abilità linguistiche finalizzate alla gestione della comunicazione al centralino, anche in lingua straniera;
b. recuperare situazioni di carenza culturale;
c. recuperare situazioni di carenza delle competenze di base linguistiche (morfologia, sintassi e pronuncia per le lingue straniere).
Considerando le diverse situazioni presenti in aula si sono inoltre intraprese attività individualizzate tanto per il recupero del linguaggio e della comunicazione, quanto per lo sviluppo delle competenze ortofoniche.
Autonomia comportamentale allo scopo di:
a. sviluppare la capacità di orientamento in spazi chiusi ed aperti,
b. affinare le capacità manuali,
c. acquisire e perfezionare le capacità di gestione autonoma dello spazio di lavoro.
Attrezzature e materiale didattico a supporto
Uso del Centralino elettronico con ausili informatici tecnologicamente avanzati con periferiche per non vedenti. Strumenti informatici corredati da tecnologia assistiva.
A supporto del corso vengono distribuite dispense per ciascuna materia sia in braille che a caratteri ingranditi o in formato audio.
Metodologia utilizzata e modalità di verifica
La metodologia seguita si alterna tra lezioni frontali e supporto personale diretto del docente con l’allievo, quando necessario, soprattutto nell’esplorazione tattile o per il braille in fase di apprendimento iniziale.
Nei momenti operativi al Centralino il metodo è quello del cooperative-learning per la simulazione del posto operatore.
Un’ulteriore modalità è quella per “prova ed errori” nelle diverse fasi di apprendimento nell’uso della tecnologia assistiva tifloinformatica.
Per quanto riguarda le modalità di verifica:
in itinere:
- monitoraggio del livello di attenzione, partecipazione e gradimento dei partecipanti
- monitoraggio dell’attività del docente
- valutazione del programma svolto in relazione agli obiettivi formativi previsti
- verifiche durante il percorso formativo atte a monitorare i progressi raggiunti e l'acquisizione delle competenze previste
Ex post:
- rilevazione della “customer satisfaction”
- rilevazione e valutazione del grado di apprendimento finale delle conoscenze e delle abilità operative.
- Profilo in uscita
- Alla fine del percorso formativo l’allievo avrà sviluppato una specifica capacità professionale in ordine:
- alla gestione di un centralino operativo superiore alle 5 linee urbane
- all’utilizzo delle tecnologie avanzate con periferiche per non vedenti connesse con operatività al centralino
- all’uso di base delle lingue straniere
Alla fine del corso l’allievo, a seguito dell’esito positivo dell’esame, consegue l’attestato di competenza di centralinista telefonico.
Il candidato che desidera iscriversi all’Albo Regionale dei Centralinisti telefonici e, di conseguenza, alla graduatoria esposta all’Ufficio Provinciale del Lavoro, a cui i datori di lavoro attingono qualora debbano assumere tali figure professionali, deve superare un secondo esame (che si tiene presso l’Istituto dei Ciechi di Milano).
L’innovazione tecnologica, tuttavia, nel corso del tempo ha reso più precaria la figura del centralinista inteso solo come “passante” per le chiamate ed è in atto una riflessione allo scopo di progettare una formazione che tenga conto delle nuove esigenze delle aziende.
Durata e modalità
Il Corso ha durata annuale che va da ottobre a giugno per un numero complessivo di ore 980 circa. Le lezioni si svolgono da lunedì a venerdì.
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Con il contributo di Regione Lombardia, programma Lombardia Eccellente
