Sebastiano Mondolfo (1795-1873)

Sabato Levi Mondolfo (questo era il nome ebraico di Sebastiano) era nato a Trieste il 9 luglio 1796 da una famiglia di ricchi commercianti ebrei originari di Ragusa (odierna Dubrovnik).
Banchiere di fama internazionale e generoso filantropo, appartenente alle alte sfere del notabilato locale e figura preminente del mondo finanziario dell’epoca, in età matura si convertì al cattolicesimo, probabilmente per potersi sposare con Enrichetta Pollastri. Trasferitosi a Milano Sebastiano Mondolfo si distinse per il sincero interesse manifestato nei riguardi dei poveri della città.
Risale al 1851 l’interessamento di Sebastiano Mondolfo verso l’Istituto dei Ciechi di Milano, come dimostrano le numerose lettere inviate a Michele Barozzi. In una di queste Sebastiano Mondolfo nel ringraziare Barozzi per avere accolto nell’Istituto tre ciechi da lui segnalati, approfittava dell’occasione per esprimergli la sua riconoscenza: “a me spetta di ringraziarla per avermi procurato il mezzo di associarmi in qualche modo alla di lei angelica opera, e qualunque cosa potesse abisognarla la prego di disporre di me senza riserva”. Era l’inizio di un sodalizio destinato a trasformarsi in una buona e solida amicizia.
Fu grazie alla generosità di Sebastiano Mondolfo che venne acquistato un edificio in corso di Porta Nuova atto a garantire all’Istituto una nuova e più adeguata sede, dove gli allievi poterono trasferirsi nel 1855.
Nel 1867, alla morte di Michele Barozzi, Sebastiano Mondolfo divenne presidente dell’Istituto dei Ciechi e continuò fino alla fine dei suoi giorni a prodigarsi per il suo mantenimento.
Risale a poco prima della sua scomparsa l’ultima sua grande iniziativa in favore dell’istituzione. Da tempo infatti egli si era reso conto che i giovani ciechi, una volta scaduti gli otto anni di permanenza presso l’Istituto, dovevano rientrare nelle proprie famiglie e non sempre erano in grado, con le nozioni acquisite, di inserirsi nella vita civile, né i familiari possedevano i requisiti morali ed economici per sostenerli. Nacque così il progetto dell’Asilo Mondolfo “stimato appunto a raccogliere i ciechi adulti, per completarvi l’istruzione ricevuta nell’Istituto, e ricevervi continua quell’assistenza che solo poteva rendere durevole il frutto dell’educazione precedente”.
L’Asilo Mondolfo, fondato nel 1872, fu aperto nel maggio 1877, con il ricovero di 4 maschi e 8 femmine.
Sebastiano Mondolfo si spense a Milano il 5 maggio del 1873.